Benvenuta nel mio mondo, Anima sorella

Mi chiamo Melissa, proprio come la pianta officinale che fa passare il mal di pancia e rilassa i cuori… Condivido con te l’amore immenso nei confronti del Creato e delle sue creature, e il desiderio di vivere il più possibile secondo Natura.

Un' infanzia…in disparte!

Ero una bambina molto solitaria, amavo stare in mezzo alla natura a sperimentare i miei primi…strampalati rimedi naturali, convinta che ogni erba ed ogni fiore nascondessero delle proprietà curative tutte da scoprire (e fortuna ha voluto che non mi sia mai capitata tra le mani per sbaglio una pianta di cicuta o di belladonna!!). Già da piccola ero attenta a non sprecare l'acqua e a non inquinare (i miei genitori e le maestre erano disperati, non sapevano da quale..pianeta fossi arrivata...), ed ero attratta dal rispetto per la natura dei popoli nativi americani.

Le mie migliori amiche?

Quattro galline, che chiamavo per nome e con le quali trascorrevo le mie giornate!

Data la mia stravaganza, non riuscivo a socializzare facilmente con i miei coetanei, non ero accettata di buon grado "nel gruppo" nè io riuscivo a dire il vero ad integrarmi. I parenti poi...mi prendevano continuamente in giro: ero l'unica bambina in Abruzzo a non mangiar carne....e in Abruzzo se non mangi carne di pecora....non sei normale!! Per cui ero quella matta. Ero quella che ai pranzi di Natale si portava da casa la sua triste scatola di ceci pur di mangiare qualcosa in quel banchetto pieno di cibi che io non riuscivo neanche a guardare...tanto mi facevano star male!!

Gli anni scolastici: “Quella è proprio strana!”

La sensazione di essere inferiore, diversa, strana e inadeguata ha continuato ad accompagnarmi per tutta l'adolescenza.

Per via del mio modo di essere, così solitario, così atipico per la mia età, ero lo zimbello dei “bulli” (tanto più che ero pure una…”secchiona”, amavo leggere di tutto, dalle enciclopedie mediche, a Shakespeare, ai testi di erboristeria e di zoologia, alle riviste di cura naturale del corpo e benessere, ero curiosissima e mi appassionavo a studiare perchè avevo sete di conoscere il più possibile e di crescere.

Gli animali erano gli unici miei veri amici: loro infatti ti accettano incondizionatamente!

E così nel corso degli anni ho vissuto in compagnia di cani, pappagalli, tartarughe, porcellini d’India, criceti, conigli e cincillà.

Ho scelto di frequentare la facoltà di medicina veterinaria per curare i miei migliori amici, gli animali, accorgendomi tuttavia ben presto che molte delle logiche che muovevano quel mondo non risuonavano con le mie corde (al termine del percorso di studi come veterinario sei costretto a fare tirocinio anche nei mattatoi...quella è stata per me una esperienza devastante! E non potevo in alcun modo fuggire se volevo laurearmi!!)

L'approccio empatico e naturale in veterinaria

Dopo i mattoni da 2000-3000 pagine alla volta di media da studiare, le vacanze, le domeniche e le festività sacrificate per prepararmi agli esami, e la tanto agognata laurea conquistata col massimo dei voti, grazie al lavoro di mio marito ho iniziato a spostarmi in giro per l'Italia facendo esperienza in varie realtà cliniche anche di prestigio (a Porto Cervo in Sardegna e poi nelle Marche). Sin da subito ho iniziato a dimostrare una profoda empatia per i proprietari: amavo ascoltarli e comprenderli perchè percepivo tutta la loro sofferenza e volevo realmente far qualcosa per loro, oltre che per i loro animali. Per me l'animale non era una macchina da riparare, ma un essere vivente dotato di Anima con un chiaro messaggio di amore per il suo compagno umano. Non era il proprietario a scegliere il suo animale, ma l'animale ad arrivare nella vita del proprietario per una ragione: evolvere insieme! Avevo inoltre una forte propensione per le cure naturali piuttosto che per i farmaci chimici, e per questo ho frequentato anche la Scuola Superiore Internazionale di Medicina Veterinaria Omeopatica a Cortona (AR). L’omeopatia permette infatti al terapeuta una conoscenza molto più profonda del proprio paziente, e stimola ad una compassione impensabile da applicare nella pratica clinica convenzionale.

Nella realtà dove lavoravo però l'approccio empatico al proprietario e all'animale non era visto di buon occhio, mentre era premiata la velocità e il distacco dalle "chiacchiere del proprietario". D'altro canto la medicina naturale era denigrata come "inutile perdita di tempo". Troppo spesso venivo richiamata dai superiori perchè "non è professionale mettersi a sentire i problemi dei proprietari, qui bisogna che non perdiamo tempo, il tempo è denaro!"...

Iniziavo a sentir tornare forte dentro di me allora una profonda disistima. Mi sentivo inferiore ai miei colleghi, così come quando, da bambina, mi sentivo inferiore ai miei compagni per via dei miei "strani" interessi e passioni. Mi vergognavo di essere così diversa, così sensibile, così poco rapida, così poco "furba". La mia equazione era: "Siccome l'ascolto del proprietario e la medicina naturale son considerate inutili, allora io sono inutile e non valgo nulla!".

L'umiliazione finale e la rinuncia alla carriera

Collaboravo allora con una clinica veterinaria, non avevo ancora neppure trent'anni. Le mie giornate scorrevano tra la necessità di sopprimere il mio bisogno/desiderio di ascoltare i proprietari e lo sforzo di comportarmi secondo le regole non scritte dei veterinari, cioè con distacco e freddezza, senza alcun coinvolgimento empatico nè con l'animale, nè tanto meno col proprietario. Era una mattinata di chirurgie di routine, ma quel giorno la luna per il direttore della clinica cascava molto male, per qualche motivo suo personale. Ero davanti al tavolo operatorio tesa come una corda di violino, per il nervosismo che si percepiva nell'aria quel giorno, e sentivo dentro di me che da un momento all'altro la miccia sarebbe esplosa. E tanto è stato. Una incomprensione, una accusa ingiusta, un momento d'ira ed ecco: un chilogrammo di sacca per flebo scagliatami addosso mi colpiva sul petto. Era la davvero troppo per me. La mia carriera professionale come veterinaria poteva anche finire là, per quanto mi riguardava. Ne avevo abbastanza di quel mondo che oramai percepivo come ostile e nemico e in cui mi sentivo come un inutile pesce fuor d'acqua. Rinunciavo persino alla laurea, rinnegavo gli anni di studio, pur di uscirmene fuori. Probabilmente avevo fatto male i calcoli, forse quella professione non faceva proprio per me. Avevo sbagliato tutto, ero fallita!!! Racconto oggi questa esperienza che in passato mai mi sarei sognata di confessare, tale era la vergogna che provavo nel sentirmi una vera fallita di fronte ai miei colleghi!

Abbandonata definitivamente la professione, ho tuttavia ripreso a studiare. Finalmente potevo tornare ad approfondire ciò che davvero mi interessava e mi faceva battere il cuore: le medicine naturali, le discipline olistiche, le antiche conoscenze millenarie in materia di benessere e salute. Ho frequentato un corso dopo l'altro, uno stage dopo l'altro, igienismo, radiestesia, radionica, alimentazione naturale, cromoterapia, naturopatia, spendendo tutto ciò che guadagnavo per sbarcare il lunario come modella, indossatrice e hostess congressuale (non credevo molto in me stessa neppure sul piano estetico, ma fatto stava che qualcosa dovevo pur fare per mantenermi, e l'altezza aiutava nelle selezioni...). Lavoravo per poi spendere tutto per formarmi, crescere, saperne sempre di più e rivendicare la mia grande passione per il naturale, con l'unico obiettivo di stare bene io, aiutare i miei cari a star bene, aiutare la mia mamma a tornare in salute dopo una vita passata ad affrontare una malattia dopo l'altra, e aiutare tutti coloro che avevano bisogno del mio aiuto a star bene.

Il tracollo in gravidanza e la Grande Rinascita

La gravidanza ha segnato un periodo di profonda crisi personale. La nausea costante era diventata compagna fissa delle mie giornate per i primi cinque mesi, non riuscivo a mangiare quasi nulla, e qualsiasi odore di cucina era un incubo per me. Chi un pò conosce la medicina psicosomatica sa bene come tale sintomo sia legato ad un rifiuto inconscio, ad una non accettazione…Forse non mi sentivo pronta per diventare mamma, o non mi sentivo all’altezza di questo ruolo così importante?…

I nove mesi di pressoché totale immobilità tra casa ed ospedale (per il sopraggiungere di altre complicanze, come a dire: piove sul bagnato...!) li ho trascorsi tuttavia a leggere e a studiare libri di crescita personale, intraprendendo così il mio percorso alla riscoperta di chi ero davvero.

Con la nascita del bimbo ho approfondito e studiato la meravigliosa Arte della Autoproduzione di cosmetici e di rimedi naturali, sì: proprio quella in cui mi cimentavo già da bambina!!

Ho iniziato così la mia personale rivoluzione verso uno stile di vita sempre più sano, naturale, nel pieno rispetto del mio corpo e del Pianeta che mi ospita, trovando da subito un beneficio incredibile in termini di benessere e miglioramento dell’aspetto della mia pelle, da sempre soggetta a problematiche di secchezza e imperfezioni.

Non solo, ma man mano che imparavo ad autoprodurre i miei cosmetici, dal dentifricio al deodorante, alla crema viso, addirittura allo shampo e ai trucchi, sentivo dentro di me che valevo, che potevo farcela, che tutto sommato non ero poi così fallita, se sapevo fare tutte queste cose che mi davano subito dei risultati! Mi sentivo più bella, la mia pelle era finalmente più morbida e idratata, i miei capelli più sani, più lucidi, in una parola: avevo più fiducia in me!!! Potevo farcela!!! Ero utile a me stessa, ero libera dalla schiavitù di mille prodotti, ero utile alla mia famiglia, ero utile al mondo!!!!

Risparmiavo centinaia e centinaia di euro che precedentemente spendevo in creme viso e corpo costosissime che non mantenevano in alcun modo le promesse che propagandavano! Ora spendevo molto ma molto meno acquistando le mie materie prime per l'autoproduzione, ma avevo il massimo risultato col minimo sforzo anche in termini di tempo! Ho imparato a formularmi prodotti semplici ma superefficaci, perchè io stessa come mamma non avevo molto tempo di autoprodurre e avevo bisogno però che quel minimo tempo fosse davvero ben investito! E non vedevo l'ora di trasmettere anche ad altre donne tutto questo!!!

Ho riscoperto che nella dispensa in cucina noi disponiamo di un arsenale di ingredienti per preparare i nostri cosmetici, proprio come quando da piccola aprivo il frigo e creavo le mie maschere di bellezza con gli ingredienti che trovavo, e così ben presto il mio motto è diventato:

Non spalmarti addosso nulla che non possa essere anche mangiato!

Chi siamo davvero è nascosto in ciò che ci fa battere il cuore

Quando dai ascolto alla parte più vera di te, la vita ti fa arrivare tutto ciò di cui hai bisogno per portare avanti la tua  Missione dell'Anima, quella per cui ognuno di noi si reincarna. Nel mio caso, quando ho riscoperto ciò che mi faceva davvero battere il cuore, cioè i rimedi naturali, come farseli in casa, che cosa la Natura ci offre per ogni situazione, ho incominciato a incontrare tantissimi proprietari che mi chiedevano un aiuto, un consiglio naturale per il benessere dei loro animali, e questo mi ha davvero caricata di nuovo entusiasmo!

Ho studiato innumerevoli testi di naturopatia per animali, ispirata soprattutto dalla figura eclettica della veterinaria gipsy Juliette de Bairacli-Levy, pioniera di un approccio naturale, teso piuttosto al mantenimento di uno stato di benessere dell’animale, alla salutogenesi, che non alla cura delle malattie, quando esse hanno ormai fatto la loro comparsa dopo anni e anni di indebolimento organico a causa di alimentazione industriale, eccessivo uso di farmaci e sostanze chimiche, permanenza in ambienti poco salubri.

Ho seguito così corsi e seminari sull’argomento e mi sono immersa in uno studio appassionato. 

Ho scoperto che anche per gli animali esistono tantissimi rimedi naturali che possono essere realizzati in casa con pochi ingredienti.

Nei ritagli di tempo della mia nuova vita di mamma, ho studiato e sperimentato sempre di più, iniziando a tenere laboratori di autoproduzione itineranti per trasmettere anche agli altri ciò che aveva aiutato prima di tutto me a credere in me stessa, ad amarmi di più e a farmi bella senza farmi male. Il mio più grande nemico, la sensazione di essere diversa, ha lasciato spazio ad una nuova consapevolezza: quella di essere, ciascuno, un individuo unico e irripetibile, con determinate ferite da risolvere e una precisa Missione da svolgere.

La mia missione in questa vita

Me la son sempre chiesta, sin dagli anni del liceo….Ed è arrivata chiara quando ho ricordato chi sono e cosa amavo fare da bambina:

Trasmettere bellezza, benessere ed armonia a tutte le creature, attraverso la conoscenza e l’utilizzo dei rimedi naturali, veri doni di Madre Terra per tutti gli esseri che la popolano! 

Aiutare gli esseri umani, e soprattutto le donne, a credere in se stessi e ad amarsi di più, a ritrovare uno Spazio Sacro dove entrare in ascolto di se stessi e prendersi cura di sè secondo natura!

Oli essenziali, oligoelementi, alimentazione sana e naturale, ma anche fiori di Bach, radionica, cromoterapia, sono tutti ausili che, pur non sostituendo i farmaci convenzionali prescritti dal proprio medico o medico veterinario, vanno anzi ad integrarli, consentendo sia a noi sia agli animali che vivono con noi di godere di un’esistenza appagata e felice al massimo della vitalità!

Sarò molto lieta di mettere le mie conoscenze al tuo servizio e al servizio del tuo piccolo amico, per il massimo bene del Pianeta e dei suoi abitanti!

Ti aspetto inoltre con gioia ai miei Laboratori e Webinar di Autoproduzione Cosmetici e Rimedi Naturali, dove impareremo come prenderci cura di noi stessi e di chi amiamo, per la salute del nostro corpo, del Pianeta ma anche del nostro portafogli!!

Con amore e profonda gratitudine per aver letto questa pagina,